Telecardiologia pediatrica all'AO Brotzu

Grazie alla collaborazione tra l'Azienda Ospedaliera "G.Brotzu" e il CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna) iniziata nel giugno 2006, venerdì 14 novembre 2008, per la prima volta in Sardegna, è stato sperimentato un sistema di telemedicina per il reparto di Cardiologia Pediatrica dell'Azienda Ospedaliera "G. Brotzu".

Il caso clinico dal quale siamo partiti è quello di un bambino appena nato con presunti problemi polmonari che necessita di una diagnosi immediata di uno specialista che in quel momento non si trova nell'ospedale. Lo scenario attuale presenta principalmente due soluzioni: il bambino verrebbe spostato in un'altra sede con il rischio di aggravare la sua salute oppure si dovrebbe aspettare lo specialista che magari si trova molto lontano e si perderebbe del tempo prezioso.

Per affrontare e risolvere questo problema abbiamo sviluppato un sistema che permette una diagnosi a distanza e abbatte le barriere spaziotemporali. L'obiettivo è quello di far collaborare presidi sanitari geograficamente distanti per l'effettuazione di un esame diagnostico, potendo visualizzare in tempo reale sia l'output della diagnostica (nel caso specifico, un ecografo) sia la scena dell'esame stesso attraverso un flusso audio e video.

In altre parole, lo specialista visualizza su uno schermo l'immagine dell'ecografia e la ripresa in diretta del paziente sotto esame e in contemporanea ha la possibilità di dare indicazioni all'ecografista su come e dove posizionare la sonda. In questo modo il medico può analizzare i dati acquisti e produrre un consulto specialistico immediato e valutare in maniera molto rapida ed efficace dei “casi” potenzialmente gravi che potrebbero necessitare di immediata ospedalizzazione nelle strutture specialistiche della cardiologia pediatrica.

Il modello collaborativo prospettato si propone inoltre di introdurre tecnologie abilitanti a basso costo che possano diffondere la pratica della Telemedicina su scala regionale e che siano in grado di sfruttare le infrastrutture di rete presenti sul territorio (RTR) e si inserisce perfettamente nell'ambito del progetto SISAR, da utilizzarsi su scala geografica, annullando di fatto la complessità del territorio della Sardegna.

Il sistema descritto permette:
La trasmissione di dati in tempo reale.
La creazione di immagini di buona qualità e diagnostiche per la corretta formulazione della
diagnosi.
La possibilità di interconnessione di apparati diagnostici con uscita video (e.g. Ecografi)
Il supporto nella diagnosi distretti remoti.
La realizzazione di streaming video uno-a-molti, a scopo didattico.

L'abilitazione di tecnologie a basso costo che permettano la diffusione della Telemedicina sfruttando le infrastrutture di interconnessione della Regione Sardegna (RTR) anche nell'ambito del Progetto SISaR.
Dopo tale fase di sperimentazione si potrà pensare di estendere l'utilizzo del sistema ad altri presidi ospedalieri in accordo con la struttura di Cardiologia Pediatrica del Brotzu e tra i primi sono stati già individuati i seguenti: Presidio Ospedaliero “N. S. della Mercede” - ASL N°4 – Lanusei e il Policlinico universitario.


Case study

Attualmente è stato sviluppato un prototipo di questo sistema per il reparto di Cardiologia Pediatrica dell'Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” di Cagliari. La diagnostica considerata in questo caso è un ecografo; è possibile visualizzare su un browser qualsiasi, le immagini acquisite dall'apparecchio e la ripresa in diretta del paziente sotto esame.

Gli strumenti necessari per lo sviluppo dell'intero progetto sono:
un accesso a internet;
un video server collegato all'ecografo nel distretto dove si sta svolgendo l'esame;
un'interfaccia web che permetta la visualizzazione dello stream.
una webcam che riprende il paziente durante la visita medica, per fornire maggiori informazioni ai medici in consulto, come ad esempio la posizione del paziente e della sonda.

Lo schema realizzato prevede tre dispositivi in più rispetto a quelli elencati sopra: uno switch e due access point. Allo switch sono collegati il video server, la webcam e un access point, posto in bridge insieme al secondo, attraverso il quale è realizzata la connessione verso l'esterno: in questo modo le immagini possono essere trasmesse e quindi visualizzate mediante l'interfaccia web.

Uno dei punti di forza della soluzione prevista è la sua indipendenza dalla rete, poiché i dispositivi hanno tutti indirizzi indipendenti da quelli utilizzati nel presidio: il sistema viene “esportato” in rete attraverso il video server.
La privacy del paziente e la sicurezza sull'accesso alla pagina Web, in cui si visualizza l'esame in tempo reale, sono garantite da autenticazione tramite password, cifratura dei dati e controllo sull'indirizzo IP autorizzato alla visualizzazione degli esami.

Il sottosistema composto da video server e webcam potrebbe essere connesso al server web senza utilizzare l'access point: la scelta di utilizzarli deriva dal fatto che spesso gli elettromedicali vengono spostati in reparti diversi e potrebbe essere utile che il sistema di digitalizzazione goda della stessa possibilità di mobilità. Inoltre, in questo prototipo è previsto un solo video server che può essere applicato indifferentemente a qualsiasi apparato. Se si decidesse di controllare ogni diagnostica con questo sistema, i costi per la realizzazione sarebbero comunque irrisori: l'unica spesa è relativa all'acquisto dei video server, che devono essere tanti quanti gli apparati elettromedicali da controllare.


CRS4 - Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna

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