Il robot usato anche in chirurgia toracica

Il robot anche nella chirurgia toracica. Con una visione multidisciplinare questa tecnica sta trovando sempre nuove applicazioni. E questa è una delle nuove frontiere aperte dall’utilizzo di questa metodica all’ospedale Brotzu.

Sono già più di dieci i casi di chirurgia toracica maggiore trattati con successo con il robot "Da Vinci", in uso nell’Azienda ospedaliera cagliaritana.
Una tecnica ancora poco utilizzata in Italia che promette però risultati lusinghieri e che proietta, ancora una volta, il Brotzu all’avanguardia accanto a quei pochi centri blasonati di chirurgia toracica in Italia che utilizzano il robot, quali Milano, Pisa e Padova.

Tale tecnica oltre ad avere una visione privilegiata e tridimensionale viene incontro al chirurgo in quanto lo strumentario robotico simula i movimenti della mano come se si operasse a torace aperto. Il chirurgo sta seduto in una consolle con visione tridimensionale dalla quale attraverso dei particolari joystick collegati ai polpastrelli, vengono riprodotti fedelmente i movimenti del chirurgo stesso, come se operasse sul paziente a cielo aperto.

Tra gli interventi complessi effettuati al Brotzu sono state effettuate anche alcune lobectomie polmonari con linfoadenectomia ilomediastinica per tumore.
«In realtà il lobo polmonare contenente il tumore viene sfilato a fine intervento attraverso un ampliamento di una delle porte d’accesso robotiche di circa 4 cm – spiega il dottor Paolo Loddo, della Struttura complessa di Chirurgia Toraco-Vascolare –ma oltre alle lobectomie per tumori del polmone nei primi stadi della malattia, con il robot da Vinci possono essere eseguite tutte quelle procedure di chirurgia sul mediastino: la chirurgia del timo, evitando la tradizionale sternotomia, la rimozione di masse mediastiniche quali neurinomi, cisti, metastasi, e infine la simpaticectomia toracica bilaterale che cura l’iperidrosi palmare (eccesiva sudorazione delle mani), disturbo benigno ma ad alto impatto sociale.

Inoltre – continua il dottor Loddo - molti di questi interventi robotici a breve potranno essere effettuati con la tecnica del "single port", cioè con un'unica piccola incisione per operare col robot; tale tecnica è già stata usata qui al Brotzu per le colecistectomie, chissà che il nostro centro non sia il primo ad eseguire in Italia un intervento toracico robotico in single port.»


La robotica offre dunque anche ottimi risultati nella chirurgia toracica portando al superamento delle tecniche tradizionali di intervento, quali, appunto, la video toracoscopia. «Con questa tecnica – spiega il dottor Stefano Camparini, direttore della Struttura complessa di Chirurgia Toraco-Vascolare – si possono ottenere ottimi risultati con una invasività sempre minore. Il chirurgo ha, con il robot “Da Vinci”, un’immagine operatoria di gran lunga superiore a quella tradizionale; nella lobectomia del polmone o negli interventi al timo questa metodica oggi fa la differenza, soprattutto in termini di mini-invasività che si traduce in minor dolore postoperatorio e minor degenza ospedaliera postoperatoria».