Innovativa procedura cardiologica

Innovativa procedura cardiologica all’ospedale Brotzu. È stato posizionato per la prima volta in Italia con il robot Da Vinci un catetere per pacemaker sulla superficie esterna del cuore.

L’intervento, condotto da una equipe del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare guidata dal chirurgo toracico Paolo Loddo, è stato effettuato su un paziente di 51 anni affetto da grave scompenso cardiaco.

Alla procedura, pianificata dal direttore del Dipartimento (Maurizio Porcu) e dai direttori delle strutture interessate (Stefano Camparini, Luciano Curreli e Mauro Frongia), hanno attivamente partecipato il chirurgo Carla Sionis, i cardiologi Gianfranco Tola e Barbara Schintu e i cardioanestesisti Maurizio Cocco, Massimo Muggianu e Flavio Frau, oltre che l’equipe infermieristica della sala robotica dell’Azienda Brotzu.

L’intervento è perfettamente riuscito. Il paziente ha potuto alzarsi il giorno successivo ed è stato dimesso pochi giorni dopo in ottime condizioni generali.
Il ricorso a tale innovativa tecnica si è reso necessario per l’impossibilità ad utilizzare la tradizionale via di impianto dei cateteri dei pacemaker, che prevede l’inserimento dell’elettrodo all’interno del cuore passando attraverso i grandi vasi sanguigni del torace. Con tre piccoli fori sul torace il dottor Loddo, situato a distanza dal campo operatorio, ha posizionato con il robot l’elettrodo posto sulla punta del catetere del pacemaker nella sede identificata dai cardiologi sulla superficie esterna cuore.

Successivamente il catetere stesso è stato portato fuori dal torace con il braccio robotico, fatto passare sotto la cute del torace e collegato al pacemaker posizionato sotto la clavicola destra del paziente. Sebbene la tecnica robotica per il posizionamento degli elettrodi dei pacemaker sia già stata descritta negli Stati Uniti, questa è la prima volta che la chirurgia robotica viene utilizzata in Italia con tale indicazione.

Nel caso in oggetto la procedura ha portato ad impiantare con successo il dispositivo nonostante una situazione di particolare complessità tecnica, con una grande precisione nel posizionamento del catetere del pacemaker nel sito più adeguato, con un minimo traumatismo per il paziente e la possibilità di un pronto recupero postoperatorio.