Il progetto "Remote" e le sue applicazioni

Non più viaggi della speranza nella stessa Sardegna. Grazie al progetto "Remote", inaugurato alla fine del 2010 e ulteriormente sviluppato, è possibile collegare tramite rete informatica vari presidi ospedalieri con la cardiologia pediatrica dell’Ospedale "Brotzu".

Si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana, perché, ad esempio, l’ecografia cardiaca di un bambino può essere vista ed esaminata in tempo reale dalla struttura specialistica del "Brotzu", diretta dal dottor Roberto Tumbarello.

In questo modo casi potenzialmente gravi potranno essere analizzati subito per decidere tempestivamente il percorso terapeutico. Una diagnosi "collaborativa", che fa risparmiare tempo ed evitare viaggi spesso faticosi da una parte all’altra della Sardegna.

Il "Progetto Remote" - finanziato attraverso la legge regionale 7 del 2007, bando del 2009 del Centro Regionale di Programmazione – punta sulla tecnologia applicata alla Telemedicina per far collaborare presidi ospedalieri tra loro distanti per l’effettuazione di un esame diagnostico.

Il sistema, messo a punto grazie alla collaborazione con il Crs4, vede come unità clinica specialistica, appunto, la Cardiologia pediatrica del "Brotzu" che è collegata con l’ospedale "Nostra Signora della Mercede" di Lanusei.

Il progetto "Remote" è stato illustrato dal direttore della Cardiologia pediatrica del "Brotzu" Roberto Tumbarello, presenti l’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Brotzu Antonio Garau e Remigio Puddu, e i direttori generali e sanitari delle Asl isolane.

La trasmissione di dati e immagini a distanza è già una pratica diffusa, ma più rara è l’applicazione della telemedicina in contesti di trasmissione in tempo reale. Il progetto "Remote" ha il vantaggio, rispetto ad altri sistemi di essere a basso costo e, in futuro, potrà anche essere usato per scopi formativi e divulgativi.

Remote ha come obiettivi la realizzazione dell’infrastruttura necessaria all’interconnessione degli ospedali e alla trasmissione dei dati nei presidi coinvolti, la creazione di una infrastruttura sovraziendale per una efficiente interazione, la definizione di protocolli clinici di utilizzo e validazione del sistema, la sperimentazione nel contesto della formazione universitaria.