L'otto marzo la Giornata mondiale del Rene

Un’occasione per prestare attenzione alle malattie renali, troppo spesso sottovalutate. In occasione della Giornata mondiale del rene, che si celebrerà l’8 marzo su iniziativa della Sin (Società Italiana di Nefrologia) e della Fir (Fondazione Italiana Rene), le équipe del reparto di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Azienda Ospedaliera Brotzu e della Struttura Complessa Territoriale di Nefrologia e Dialisi dell’Asl8 organizzeranno un incontro con la popolazione per rispondere a qualsiasi domanda che i cittadini vorranno porre sull’argomento.

Gli incontri si svolgeranno giovedì presso le Sale Consiliari del Comune di Cagliari (ore 15,30) e Quartu (ore 10,30) presenti i sindaci delle due città.
Patologie renali che si combattono con un corretto stile di vita, anche perché le principali "malattie del benessere" (ipertensione, diabete, obesità, dislipidemia, aterosclerosi), più fumo e vita sedentaria, danneggiano spesso anche il rene.

E i dati sono allarmanti: 1 individuo su 10 della popolazione generale presenta una riduzione lenta e progressiva della filtrazione glomerulare che causa nel tempo insufficienza renale cronica terminale. La Sardegna è la seconda regione in Italia per numero di dializzati per milione di abitanti (circa 902/ p.m.p.) contro i circa 700 della Lombardia e circa 500 del Veneto.

Spesso le malattie renali non danno sintomi se non in fase avanzata. È perciò necessario controllare la funzione renale con esami come il dosaggio della creatininemia, l’esame urine e un’eventuale ecografia renale.

È dunque necessario in Sardegna avviare e potenziare programmi di screening e prevenzione sulle malattie renali per ridurre il numero di dializzati (in Sardegna sono 1.400) eseguendo pochi e semplici esami.