L'Assessore regionale della Sanità al "Brotzu"

Un ospedale che vuole sempre crescere ed essere fedele alla sua missione di alta specializzazione. Per questo si lavora per il nuovo reparto di oculistica, per il Centro trasfusionale e il Trauma center e imminente è l’apertura del Centro della Banca del Sangue cordonale.

Ancora: sono state appaltate quattro modernissime sale operatorie che permetteranno di non rinviare, per le urgenze, interventi già programmati.

Il “Brotzu” guarda al futuro con grande ottimismo. Questa mattina i vertici dell’Azienda Ospedaliera con i direttori dei reparti ed i sindacati aziendali hanno incontrato l’Assessore regionale della Sanità Simona De Francisci.

Un appuntamento atteso che è servito per fare il punto sulla situazione del più grande ospedale della Sardegna. Il direttore generale dell’Azienda Brotzu, Antonio Garau ha spiegato il suo impegno in questi due anni alla guida dell’ospedale: «Abbiamo pensato di riqualificare maggiormente le attività del "Brotzu".

Per il futuro pensiamo di eliminarne alcune basandoci esclusivamente su quelle di eccellenza. Una razionalizzazione che porterà anche ad un risparmio, senza per questo sacrificare la qualità». Tac di ultima generazione, un moderno angiografo, il robot chirurgico sono alcune delle acquisizioni recenti del "Brotzu", che, come ha spiegato il Direttore Generale, vuole ora ottenere la certificazione di qualità ed essere un polo di attrazione per il Meridione e guardare anche al Nord Africa.

L’Assessore della Sanità ha sottolineato come presti molta attenzione alle attività del "Brotzu". La Regione è impegnata perché non si affollino inutilmente i pronto soccorso: «Bisogna guardare maggiormente al territorio – ha detto l’onorevole De Francisci – e così si avranno meno codici bianchi. Abbiamo investito 21 milioni di euro: per i Cup, per la riduzione delle liste di attesa, per il contenimento delle spesa farmaceutica, per il back e front office.

Stiamo combattendo una guerra agli sprechi: sono convinta che sia possibile spendere di meno e nello stesso tempo erogare servizi di qualità».

Al termine dell’incontro l’Assessore ha visitato i reparti di Radiologia, Urologia e Pediatria.