Nuovi trapianti di cuore, rene e fegato

Weekend molto intenso per la Rianimazione e i Centri trapianti dell’Ospedale "Brotzu". La donazione degli organi di un paziente deceduto ha permesso di restituire la vita a quattro persone che ora possono guardare al futuro con maggiore fiducia.

Sono stati trapiantati un cuore, due reni e un fegato, un grande lavoro reso possibile dalla dedizione di medici, infermieri, tecnici di tutto il personale del Brotzu, coadiuvati dal coordinamento trapianti aziendale e dal Centro regionale trapianti.

«Si tratta – dice Maria Teresa Addis, coordinatrice dei trapianti del Brotzu - di una sinergia perfetta che ha permesso, grazie alla donazione, un ulteriore miglioramento della riduzione delle liste di attesa regionali. Voglio ringraziare tutto il personale, perché, ancora una volta, oltre alla grande professionalità, ha dimostrato grande sensibilità, disponibilità e spirito di abnegazione».

Il Centro trapianti del Brotzu, dunque, non si ferma mai e permette, grazie alle donazioni di lavorare a pieno ritmo in un settore che è uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale

«L’attività dei trapianti - spiega il direttore generale dell’Azienda Brotzu Antonio Garau – rimane sempre una delle eccellenze della nostra Azienda ospedaliera. Un lavoro che non conosce soste né festività e che puntiamo a incrementare sempre grazie alla generosità dei familiari dei pazienti deceduti (questo non dobbiamo dimenticarlo mai) e alla grande organizzazione della nostra struttura che è unica in Sardegna e punto di riferimento regionale».

Dall’inizio dell’anno e sino a oggi al “Brotzu sono stati 34 i trapianti di rene, 18 di fegato, 7 di cuore, 3 rene-pancreas.
«Il nostro pregio? Non ci fermiamo mai – sottolinea il direttore sanitario Remigio Puddu – e il nostro ospedale continua ad operare per essere all’altezza di quell’alta specializzazione che è la nostra eccellenza. Grazie alle donazioni possiamo effettuare i trapianti e ridurre le liste di attesa e restituire la speranza a tante persone».

Un anno all’insegna dei buoni numeri, perché in tutto il 2010 i trapianti di fegato effettuati erano stati 22, quelli di cuore tre, 41 quelli di rene (di cui 4 da vivente).