Presentato il "Libro bianco della Gastroenterologia"

Per sapere come sta l’apparato digerente degli italiani basta leggere il “Libro bianco della gastroenterologia italiana”, che vede come revisori e coautori anche due specialisti cagliaritani.

Sono il dottor Paolo Usai Satta (dirigente medico della Gastroentorologia del Brotzu e presidente regionale Aigo, Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri), e il dottor Pietro Loriga (direttore della Gastroenterologia del SS. Trinità).

Le malattie digestive (Mad) rappresentano la quinta causa di morte nella popolazione maschile e la settima in quella femminile. I decessi per neoplasie maligne dell’apparato digerente nel 2009 rappresentano, rispettivamente, il 32,8% e il 30,1% dei decessi per tumore maligno nel sesso maschile e femminile.

Complessivamente, la mortalità per Mad e per neoplasie dell’apparato digerente nel 2009 ha determinato il 15,3% dei decessi nei maschi e l’11,5% nelle femmine. Dati presenti nel "Libro Bianco della gastroenterologia", presentato in Parlamento, su invito del vicepresidente della Camera Antonio Leone, presente il ministro della Salute Ferruccio Fazio e a cui ha partecipato anche il dottor Usai. Le ospedalizzazioni per Mad in Italia hanno subito un trend in aumento nel decennio 1999-2009 rappresentando una delle più frequenti cause di ricorso ai servizi sanitari.

L’anomalia è rappresentata dal numero dei ricoveri per cause gastroenterologiche: fino al 73% avviene nei reparti di Medicina e Chirurgia Generale. La richiesta dei gastroenterologi è non solo quella "di garantire i 3,6 posti letto ogni 100.000 abitanti", così come previsto da un accordo tra Fismad (Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell'Apparato Digerente) e Ministero della Salute del 2006, ma anche che qualità e costi migliorino attraverso "una ridistribuzione dei posti letto ospedalieri, con incremento di quelli in Gastroenterologia".

Il libro sottolinea che "il paziente con Mad ha diritto di essere curato dal gastroenterologo" e che l’"Unità di Gastroenterologia rappresenta l’ambito appropriato per la cura delle patologie gastroenterologiche".

È significativo il fatto che un paziente con Mad ha solo l’1% di probabilità di essere visto da un gastroenterologo, rispetto a un paziente con malattie cardiovascolari che ha quasi il 50% di probabilità di essere visto da un cardiologo.