Al Brotzu seminario sui disturbi pervasivi dello sviluppo

C’erano anche tre gruppi di ricerca cagliaritani alla decima edizione dell’ Imfar (International Meeting for Autism Research), svoltosi recentemente a San Diego.

I risultati del congresso internazionale saranno presentati domani 8 Giugno alle ore 15 nell’Aula Ciccu dell’ Ospedale Brotzu nel seminario "Nuove prospettive di ricerca sui Disturbi Pervasivi dello Sviluppo".

La giornata è organizzata dal Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo del Brotzu per divulgare le attività dell’equipe dello stesso Centro insieme a due importanti lavori del Centro Terapie Farmacologiche in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari e dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università.

Al Meeting sono state discusse le più recenti scoperte scientifiche sulla natura, le cause e i trattamenti del disturbo autistico. È stato confermato l’aumento della patologia, la cui prevalenza è di 1 caso su 100 soggetti in età evolutiva. In Sardegna, ormai da qualche anno, si registra una media di 50 nuovi casi all’anno. Tra le linee di ricerca più importanti è stata evidenziata la diagnosi precoce nei soggetti ad alto rischio: i fratelli di individui con disturbi autistici, all’età di 6, 12 e 24 mesi.

Grande interesse è rivolto inoltre agli studi sulle persone con autismo in età adulta. Il Centro del Brotzu ha presentato cinque studi riguardanti la diagnosi precoce attraverso l’uso sperimentale di strumenti standardizzati e di nuovi indicatori comportamentali, la relazione tra la gravità dei sintomi e i pattern di attenzione visiva verso gli stimoli sociali, lo studio dei pattern di esplorazione visiva attraverso l’Eye Tracker Tobii T60, acquistato dal Centro grazie a un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna.

Uno di questi lavori ha visto la partecipazione del Laboratorio di ricerca Linkalab, attivo a Cagliari nel settore della fisica dei sistemi e delle reti complesse, che ha dato il suo contributo nel definire un modello di valutazione dei pattern di attenzione visiva dei bambini con autismo mentre osservano stimoli di natura sociale.

I lavori presentati dal Centro Terapie Farmacologiche in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari e dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università hanno riguardato rispettivamente la genetica e la farmacologia.