La Mars per pazienti con insufficienza epatica grave

Nuova metodica per i pazienti con insufficienza epatica grave. Nella Struttura semplice dipartimentale Coordinamento Trapianti di fegato dell’Ospedale Brotzu, diretta dalla dottoressa Maria Rosaria Piras, è ora disponibile la metodica MARS, Molecular Adsorbent Recirculating System (Sistema Ricircolante ad Adsorbimento Molecolare).

Si tratta di una terapia sostitutiva della funzione disintossicante del fegato che trova indicazione nei pazienti affetti da insufficienza epatica di diversa origine.
L’introduzione nella pratica clinica di tale terapia di supporto epatico costituisce un notevole progresso nella terapia della grave insufficienza epatica acuta, cronica e cronica riacutizzata poiché, oltre alla terapia medica in uso, con Mars il clinico può attuare una terapia sostitutiva dell’importante funzione detossificante del fegato con miglioramento prognostico della ripresa funzionale.

Il paziente con insufficienza epatica non è in grado di rimuovere in maniera adeguata i cataboliti che si legano all’albumina come la bilirubina, acidi biliari, aminoacidi aromatici, rame (morbo di Wilson), sostanze immuno-reattive digoxino-simili, benzodiazepine endogene, indoli, mercaptani, acidi grassi a corta e media catena, ossido nitrico, fenoli, prostacicline, triptofano, citochine.

La rimozione di queste sostanze tramite il sistema MARS può giocare un ruolo di grande rilievo nella regressione totale o parziale del quadro clinico dell’insufficienza epatica poiché viene interrotto il circuito vizioso caratterizzato da incremento dei cataboliti tossici ad azione lesiva sull’epatocita, rene, cervello, apparato cardio-vascolare fino al quadro di insufficienza multiorgano.

La metodica Mars utilizza un circuito extracorporeo, che provvede alla rimozione delle tossine legate all’albumina (dialisi albuminica) e di quelle idrosolubili (emodialisi) che vengono prodotte nell’insufficienza epatica, senza agire sulle sostanze essenziali e sulle proteine, permette inoltre la stabilizzazione emodinamica, dell’equilibrio acido-base, idrico ed elettrolitico, l’assestamento dei livelli di glucosio e lattati.

L’efficacia della MARS nel sostituire la funzione detossificante epatica è comprovata dai risultati ottenuti da oltre 40.000 trattamenti effettuati in 30 Paesi su pazienti affetti da varie forme di insufficienza epatica e da quanto riportato in oltre 300 lavori pubblicati nella letteratura internazionale.

Le principali indicazioni della terapia Mars, sulla base dei risultati ottenuti, sono numerose. Intanto l’insufficienza epatica acuta, definita anche epatite fulminante, di differente etiologia (virale, tossica da farmaci, avvelenamenti da paracetamolo e amanita falloide, autoimmuni, genetico-metaboliche, criptogenetiche), gravata da alta mortalità e indicazione al trapianto di fegato urgente e insufficienza epatica acuta senza indicazione al trapianto come ad esempio l’epatite ischemica. La metodica consente nei casi in cui il fegato sia suscettibile di rigenerazione, di supportare la funzione epatica fino al ripristino della funzione d’organo.

Nei casi in cui l’alterazione funzionale sia irreversibile, di costituire un sistema ponte con il miglior supporto al fegato in attesa del trapianto. Altra indicazione l’insufficienza epatica cronica riacutizzata in epatiti croniche e cirrosi, anche in attesa di trapianto di fegato, ad etiologia differente (virale, alcolica, autoimmune, metabolica, criptogenetica). La Mars può permettere il superamento della criticità (acuto su cronico) prolungando la vita del paziente anche in previsione di un futuro trapianto.

Ancora: nel Ritardo della ripresa funzionale di fegato trapiantato (delayed function o primary disfunction). Il trattamento MARS consente di attendere la ripresa funzionale ritardata di un fegato trapiantato evitando in taluni casi il ritrapianto o, in assenza di ripresa di funzione epatica, di supporto epatico ponte in attesa di ritrapianto.

Altre indicazioni sono il Trattamento di supporto ai fini della ripresa funzionale dopo vasta resezione epatica e il Prurito intrattabile nelle sindromi colestatiche croniche (esempio cirrosi biliare primitiva) riducendo soprattutto i livelli ematici degli acidi biliari.