Il 12 marzo la "Giornata di lotta al tumore della mammella"


La prevenzione come migliore arma possibile. Anche quest’anno all’ospedale "Brotzu" si rinnova la "Giornata di lotta al tumore della mammella".

L’iniziativa è promossa dalla Struttura di Senologia in collaborazione con l’Asf (Associazione sinergia femminile) che recentemente ha contribuito all’acquisto del "Mammotome", strumento che permette una diagnosi molto precoce del tumore alla mammella.

Sabato 12 marzo dalle 9 alle 13 negli Ambulatori del Corpo Aggiunto verranno effettuate visite senologiche gratuite (esclusivamente prime visite). Le prenotazioni si potranno fare dalle ore 16 di giovedì 10 marzo sino ad esaurimento dei posti disponibili ai numeri 392.2733900 o 345.2868489.

Il tumore al seno ancora oggi rappresenta la forma più diffusa di tumore del sesso femminile. Ogni anno nel mondo vengono diagnosticati più di un milione di nuovi casi e il 40%, circa 400.000 donne muoiono per questa malattia. Nei Paesi ad economia avanzata una donna su 100 si ammala entro i 40 anni, due su 100 entro i 50 anni e 10 su 100 dopo i 50 anni di età.

In Europa si registrano oltre 350.000 nuovi casi l’anno con una mortalità del 25%. In Italia ci sono oltre 40.000 casi l’anno (con una mortalità in linea con quella dei Paesi occidentali), in Sardegna oltre 800 - 1.000 l’anno (e anche in questo caso il tasso di mortalità non cambia).

In Italia e in Sardegna il tumore al seno rappresenta la prima causa di mortalità tra le donne in età compresa tra i 35 e i 50 anni. La mortalità iminuisce grazie al progresso delle tecniche diagnostiche (diagnosi precoce) e terapeutiche.

Il miglioramento dei risultati è legato all’istituzione di percorsi senologici e alla creazione delle unità operative di senologia “Breast Unit”. Al di là del pur rilevante impatto economico e dei costi a carico della collettività, il tumore al seno rappresenta una vera e propria patologia sociale e una priorità per la sanità pubblica.