Presentato il documento "Apertura al budget 2011"


Incrementare l’attività puntando su tecniche d’avanguardia. L’Azienda Ospedaliera Brotzu guarda al futuro: azioni e obiettivi sono stati fissati con un documento "Apertura al budget 2011", stilato dalla direzione dell’Azienda in collaborazione con i Capi dei dipartimenti.

L'attivazione della chirurgia robotica è considerata un punto di partenza fondamentale. Se ne avvantaggeranno i reparti di urologia, chirurgia generale, ginecologia, chirurgia d’urgenza, toraco-vascolare e otorino. Per questo è prevista la costituzione di una equipe di lavoro dedicata proprio a questo e composta da chirurghi, anestesisti e infermieri.

Ma non è tutto, perché tra gli obiettivi ci sono anche la riduzione delle liste d’attesa e della cosiddetta mobilità passiva (pazienti che “emigrano" in altre regioni). Nel 2011 è previsto un aumento del 20% degli interventi cardiochirurgici (si passerà da 585 a 700).

Inoltre, sarà attivata la struttura complessa del servizio di cardioanestesia e incrementati i progetti di cardiochirurgia mininvasiva. «Con l’assunzione del nuovo direttore della Struttura complessa di Neurochirurgia (il dottor Luigi Tosatto), la collaborazione con otorino e la neuroradiologia e l’acquisizione e l’implementazione del navigatore neurologico – spiega Antonio Garau, Commissario dell’Azienda Ospedaliera - ripristiniamo l’attività interventistica per le patologie tumorali e l’aumento di quella sulla base cranica e sull’ipofisi».
Radiologia. Con l’assunzione dì un medico specializzato e l’acquisto di un nuovo angiografo, crescerà del 20% l’attività interventistica in questo settore. Aumenterà anche il lavoro della radiologia diagnostica con le prestazioni annue che passeranno da 17.185 a 20.000, grazie al netto miglioramento della qualità delle Tac, soprattutto per le patologie cardiache e per i pazienti “non collaboranti”. Iniziative che permetteranno l’abbattimento delle liste d’attesa e la riduzione delle giornate di degenza.

Con l’addestramento del personale per l’attività robotica, la creazione di due nuove strutture semplici dipartimentali (ginecologia disfunzionale ed endoscopica, terza età e chirurgia del pavimento pelvico), crescerà la chirurgia ginecologica con le nuove tecniche “robotiche”. E ci sarà la riduzione del numero dei tagli cesarei dal 45% al 36% e l’attivazione del "percorso donna".

Nella chirurgia generale verrà istituita una equipe multidisciplinare con l’istituzione di una terapia intensiva "dedicata", l’inserimento di cinque intensivisti e di due gastroenterologi.

Questo comporterà la formazione del primario e del collaboratore presso il Centro trapianti di Seul, la formazione dei gastroenterologi presso Centri di alta specializzazione e la preparazione per il personale infermieristico. Con due obiettivi: aumentare l’attività del trapianto di fegato da "vivente" e l’incremento di quella con la tecnica dello "split liver" (in pratica l’organo espiantato viene diviso in due parti, così da poter essere trapiantato su due pazienti diversi: uno spesso è un bambino).