La Proteinuria

Avvertenza

Questo materiale vi fornisce delle informazioni generali e non sostituisce i consigli del medico. Dovete contattare il vostro medico per rivolgergli qualsiasi domanda relativa alla vostra salute, terapia o cura.


Cos'è la proteinuria.

I reni contengono speciali filtri chiamati glomeruli che eliminano sostanze tossiche e prodotti di scarto dal sangue e li trasferiscono nelle urine in modo che essi possano essere rimossi dall'organismo. I glomeruli trattengono inoltre molecole utili all'organismo come le proteine.
La proteinuria (presenza di proteine nelle urine) generalmente riflette un aumento della permeabilità dei glomeruli a queste molecole. Qualche volta i pazienti hanno evidenti sintomi come: edema (gonfiore delle gambe o del corpo), sangue nelle urine (ematuria) o pus (piuria), ma in molti casi i pazienti con proteinuria non hanno sintomi.
Una normale escrezione urinaria di proteine è inferiore a 150 mg al giorno. Escrezione urinaria di proteine superiore a 150 mg al giorno viene definita proteinuria; una proteinuria che persiste oltre una singola misurazione non deve essere ignorata e deve essere valutata dal medico.
La proteinuria viene rivelata da un esame delle urine. E' importante distinguere tra cause relativamente benigne e cause meno comuni che richiedono un consulto con un medico specialista in malattie dei reni (nefrologo).
Quando non ci sono sintomi e la proteinuria è stata scoperta casualmente attraverso un esame delle urine, ci si deve chiedere:
• Quante proteine vengono escrete?
• In quali condizioni vengono escrete?

Quante proteine vengono escrete?

L'entità dell'escrezione di proteine viene misurata con una raccolta urinaria delle 24 ore.
Molti pazienti con forme isolate di proteinuria benigna eliminano meno di 1-2 g al giorno. In pazienti con forme gravi di malattia dei glomeruli, l'escrezione di proteine è spesso superiore ai 3 g/di. Pazienti con grave proteinuria possono avere un insieme di segni che costituiscono la cosiddetta "Sindrome nefrosica": gonfiori alle gambe ed al corpo, proteinuria > di 3 grammi nelle 24 ore, perdita di albumina con le urine, livelli bassi d'albumina nel sangue.

In quali condizioni vengono escrete le proteine?

La proteinuria può essere classificata in 3 categorie: transitoria (o intermittente), ortostatica, e persistente.

Proteinuria transitoria.
La proteinuria transitoria è di gran lunga la forma più comune. Si riscontra nel 4 % degli uomini e nel 7 % delle donne ad un singolo esame scompare pressoché in tutti i pazienti alle successive valutazioni. Lo stress, come in caso di febbre o l'esercizio fisico, può essere responsabile di un incremento transitorio dell'escrezione di proteine. Per esempio, con l'esercizio intenso l'escrezione proteica può superare i 2 g/die).

Proteinuria ortostatica.
La proteinuria ortostatica (posizione eretta) si riscontra principalmente negli adolescenti. L'escrezione proteica di un individuo aumenta in posizione eretta, ma è normale quando è disteso (inferiore a 50 mg per 8 ore). La proteinuria ortostatica è presente nel 2 - 5% degli adolescenti ma è insolita in individui al di sopra dei 30 anni. Non si sa il motivo per cui si verifichi questo tipo di proteinuria, ma si pensa possa essere dovuta a delle normali risposte dell'organismo ai cambiamenti di posizione, ad una lieve anormalità dei glomeruli o ad un'esagerata risposta del sistema circolatorio ai cambiamenti di posizione.
La proteinuria ortostatica viene diagnosticata attraverso una raccolta delle urine divisa in 2 campioni: uno ottenuto mentre il paziente è in posizione eretta e uno ottenuto di notte mentre è disteso da alcune ore ed ha vuotato la vescica prima di distendersi.
La proteinuria ortostatica generalmente scompare con l'età, studi hanno dimostrato che la funzione renale in questi pazienti rimane normale anche dopo i 50 anni di osservazione.

Proteinuria persistente.
Indica in genere la presenza di una malattia renale o generale Ad esempio, l'insufficienza cardiaca è spesso associata a moderata proteinuria. Altri pazienti con proteinuria possono avere una malattia glomerulare (malattia dei glomeruli), che può essere una malattia primitiva dei glomeruli come la nefropatia a lesioni minime, la glomerulosclerosi focale e la nefropatia membranosa od una malattia secondaria dei glomeruli causata da una malattia generale (sistemica) come ad esempio il diabete.

Valutazione.
Sono necessari una serie di esami per valutare la presenza di proteine nelle urine. Quando un esame è positivo per proteine, l'urina viene esaminata al microscopio per valutare la presenza di cellule, cristalli, batteri o strutture chiamate cilindri. Se non si trova nulla, si deve programmare una seconda o terza valutazione. Come detto sopra la proteinuria transitoria è comune e, in quasi tutti i casi, i successivi controlli urinari sono normali.
La proteinuria persistente può essere valutata con una raccolta delle urine delle 24 ore o calcolando il rapporto proteine totali /creatinina in un campione urinario. Come detto sopra, in individui al di sopra dei 30 anni nei quali si prende in considerazione una proteinuria ortostatica, la raccolta delle urine delle 24 ore deve essere separata in due campioni: in posizione eretta e in posizione supina. Saranno programmati anche esami del sangue e per valutare la funzione renale.
E' necessaria anche un'accurata anamnesi, valutando la presenza di diabete mellito, insufficienza cardiaca o una precedente storia di malattia renale. Se la proteinuria persiste e la storia non è d'aiuto, deve essere programmata un'ecografia per valutare la possibilità che ci siano anormalità anatomiche del rene. Pazienti con proteinuria persistente devono essere affidati ad un nefrologo per decisioni riguardanti ulteriori accertamenti.
Generalmente si programma una biopsia renale in pazienti con moderata proteinuria persistente (inferiore a 2 g/dl) solo se c'è qualche segno di malattia progressiva, come l'incremento dell'escrezione proteica, elevata pressione ematica, od evidenza dagli esami del sangue di un non corretto funzionamento renale. Molti nefrologi programmano una biopsia in pazienti con gradi più alti di proteinuria (2 - 3 g/di o più).
Trattamento e prognosi: la proteinuria ortostatica e la proteiuria transitoria sono condizioni benigne e non è necessario alcun trattamento. In quei pazienti con proteinuria persistente, deve essere trattata la sottostante condizione responsabile della proteinuria.
Pazienti con proteinuria persistente isolata, (non associata a una riduzione della funzione renale o a malattia sistemiche), con valori inferiori a 2 grammi nelle 24 ore, hanno solitamente un decorso benigno anche senza terapia specifica. Molti nefrologi trattano questi pazienti con ACE inibitori (Enapren), un comune farmaco antiipertensivo che è ben tollerato dalla gran parte dei pazienti.
La progressione verso l'insufficienza renale è più probabile in pazienti con proteinuria superiore a 3 g/die. Il trattamento è specifico delle cause sottostanti e viene generalmente associato alla somministrazione di un ACE inibitore.

Dove posso trovare ulteriori informazioni?
Il vostro medico è la persona più indicata per trovare importanti informazioni riguardo il vostro particolare caso. Non tutti i pazienti con infezione urinaria sono come quelli descritti, ed è importante che la vostra situazione sia valutata dalla persona che conosce la vostra particolare situazione clinica.