L'Ematuria

Avvertenza.

Questo materiale vi fornisce delle informazioni generali e non sostituisce i consigli del medico. Dovete contattare il vostro medico per rivolgergli qualsiasi domanda relativa alla vostra salute, terapia o cura.


Che cos'è l'ematuria e come viene diagnosticata?

Per ematuria si intende la presenza di sangue nelle urine.
In alcuni casi il sangue fa assumere alle urine un colore anomalo che è visibile ad occhio nudo (macroematuria), mentre in altri casi le urine appaiono di colore normale e la diagnosi può essere fatta solo con l'esame al microscopio(microematuria).

Ematuria macroscopica.

L'ematuria macroscopica viene sospettata per la presenza di urine di colore rosso o marrone. Il cambiamento di colore non necessariamente significa un' ingente perdita di sangue; infatti, anche modeste perdite di sangue possono determinare un significativo cambiamento di colore delle urine. Nelle donne le urine possono apparire di colore alterato per la presenza di sangue proveniente dalla vagina.
Se ciò viene sospettato è opportuno raccogliere un campione di urine dopo aver posizionato un tampone vaginale ed aver lavato con cura i genitali esterni. Se il sangue persiste nel campione
di urine è più probabile che l'origine sia urinaria piuttosto che vaginale.
L'utilizzo di alcuni farmaci ed alimenti ed alcune malattie rare possono determinare la comparsa di urine rosse o marroni (urine discromiche).

Ematuria microscopica.

L'ematuria può essere diagnosticata casualmente nel corso di un semplice esame delle urine.

Ematuria transitoria o persistente.

In presenza di ematuria, il medico deve stabilire se questa è sempre presente( ematuria persistente) o rappresenta un evento sporadico (ematuria transitoria).
Stabilire se l'ematuria è persistente o transitoria rappresenta un punto saliente della valutazione del medico al fine della diagnosi.
L'ematuria microscopica transitoria è un problema comune negli adulti.
Questo è stato messo in evidenza in uno studio condotto su 1000 giovani uomini che sono stati
sottoposti all'esame delle urine annualmente dall'età di 18 fino ai 33 anni; l'ematuria è stata riscontrata in una sola determinazione nel 39% dei partecipanti e in 2 o più occasioni nel 16%. Nella maggior parte di questi casi non è possibile risalire alla causa dell'ematuria.
L'ematuria persistente costituisce più frequentemente un sintomo di una malattia sottostante e quindi sarà necessario eseguire ulteriori esami

Che cosa provoca ematuria?

Differenti condizioni possono determinare ematuria.
Alcune delle più comuni sono:
• Cistite
• Infiammazione, infezione, ipertrofia della ghiandola prostatica
• Calcolosi urinaria
• Patologie od infezioni del rene
• Tumori della vescica, del rene e della prostata

Glomerulonefriti

Altre condizioni o malattie possono talvolta provocare ematuria, ad esempio uno sforzo eccessivo o un trauma e disturbi della coagulazione associati a malattie o all'uso di farmaci.
Come precedentemente detto, in molti casi di ematuria transitoria non si riesce a risalire alla causa.

E' pericolosa l'ematuria?
L'ematuria è un sintomo che non deve essere mai trascurato perchè può essere la spia di una patologia grave che necessita di ulteriori accertamenti e terapie specialistiche.

In che modo il medico determina la causa dell'ematuria?

Il medico ha a disposizione varie strategie per stabilire la causa dell'ematuria.
L'iter diagnostico è stabilito caso per caso sulla base di diversi fattori quali l' età e il sesso del paziente, la sua storia clinica e la concomitanza di altri sintomi urinari:

1. Storia clinica.
Spesso nella storia clinica del paziente sono presenti degli aspetti che possono
guidarci verso la diagnosi. Ad esempio il dolore durante la minzione può suggerire una cistite, mentre un dolore ad un fianco può suggerire la presenza di un calcolo renale. In base alla storia clinica il medico deciderà quali esami praticare, se necessari.
2. Analisi delle urine.
L'analisi in laboratorio dei vari componenti delle urine può fornire importanti informazioni sulla causa dell'ematuria. In alcuni casi, occorre ripetere l'esame più volte.
3. Esami del sangue.
Il medico può richiedere esami per evidenziare malattie renali o altre patologie che possono provocare ematuria.
4. Urografia.
E' un esame che consiste nell'iniettare un mezzo di contrasto endovena, in modo tale che i reni, gli ureteri e la vescica possano essere visualizzati alla radiografia.
5. TAC renale.
E' l'esame più sensibile per la dimostrazione di cisti, calcoli e tumori del rene; per tale motivo è un esame indispensabile per la diagnosi delle ematurie persistenti, soprattutto nelle persone di età superiore ai 50 anni.
6. Ecografia renale.
Rappresenta un altro metodo per visualizzare i reni utilizzando onde sonore al posto dei raggi X.
7. Cistoscopia.
Con questo procedimento chirurgico, una piccola sonda viene inserita nella vescica da un urologo.
Il medico può guardare attraverso la sonda per esaminare la vescica. Nel caso in cui vengano visualizzate delle lesioni sospette possono essere effettuata delle biopsie per determinarne la causa.

8. Biopsia renale.
Una piccola quantità di tessuto viene prelevata dal rene con un ago sottile dopo anestesia locale, ed esaminata per ricercare eventuali malattie del rene.

Qual è il trattamento dell'ematuria?
Il trattamento si identifica nella cura della malattia che ha causato l'ematuria